Chi Sono

LA MIA STORIA..LA MIA PASSIONE
La cucina della mia tradizione

Sono Barbara, mamma quarantaseienne di una splendida bimba e ho una grande passione per la cucina.

barbara corleoPurtroppo o per fortuna non ho fatto di questa passione il mio lavoro. Negli studi ho seguito altre mie passioni, il diritto, in particolare il penale e la criminologia, il diritto di famiglia e poi il diritto amministrativo. Mi sono laureata in legge, abilitata all’esercizio della professione di avvocato che, per scelta, non esercito più. Ho preferito lavorare nella pubblica amministrazione per poter seguire al meglio la mia unica figlia. Dopo aver lavorato per ben otto anni presso l’area legale dell’università di Milano, oggi vivo a Palermo e sono responsabile dei servizi di orientamento e placement dell’Università del capoluogo siciliano.

Sono una donna impegnata su più fronti: famiglia, lavoro, amore per gli animali e per il diritto che mi porta a fare volontariato, mettendo le mie conoscenze al sevizio degli altri, di chi ne ha bisogno…ma la mia più grande passione è e resta sempre la cucina. Vado sempre alla ricerca di ingredienti da cui trarre ispirazione. Mi piace cucinare di tutto anche se la mia cucina si ispira principalmente alla mia tradizione familiare e a quella siciliana….oggi però, dopo un lungo percorso di sperimentazione, sono portata a definire la mia cucina “creativa” in quanto mi piace variare le ricette della mia tradizione, pur rispettando quest’ultima.

Solo da qualche tempo, condivido questa mia passione con gli amici e gli ugualmente appassionati, mettendo a loro disposizione le mie ricette. Ho iniziato a condividere con gli altri la mia cucina, creando una pagina facebook legata al mio profilo personale (Barbara Corleo) “Le ricette di Barbara” #vogliadicondividereunapassione.

Oggi il mio progetto è più ambizioso…

Ho diverse collaborazioni in atto, ho partecipato a diversi contest di cucina (per citarne uno…il 7 novembre 2015, la mia arancina di spaghettoni in crema di patate e vongole veraci si è classificata seconda su più di 100 ricette in gara al #PlanetafoodChallenge, contest indetto da Planeta sulla scia della pubblicazione del libro SICILIA, La cucina di casa Planeta, scritto da Elisia Menduni – clicca qui per leggere l’articolo http://www.barbaracorleo.it/2015/11/21/248/) ed ho finalmente messo in rete il mio blog “Le ricette di Barbara” #Sicilianfood che porta avanti il mio slogan “condividere una passione” nel quale ho il piacere di darvi il benvenuto.

Spero tanto di farvi cosa gradita con i miei suggerimenti di cucina e soprattutto di trasmettervi la voglia di portare avanti le vostre passioni come faccio io col cibo che poco o nulla ha a che fare con i miei studi giuridici.

Prima però di tuffarvi nelle pagine del mio blog vorrei brevemente raccontarvi da dove nasce la mia passione e cosa mi guida nel portarla avanti.

Sono nata a Mazara del Vallo, primo porto peschereccio europeo e ho sempre respirato il mare… ho respirato tanto anche la collina e la campagna.

Mio nonno Gaetano era salemitano, cittadina trapanese in collina, ove le coltivazioni e produzioni fervevano. Ricordo ancora l’odore del mosto, i meloni bianchi, l’olio che pizzica…

Mia mamma, Maria Vittoria, mi ha trasmesso l’amore per il mare e i suoi prodotti, mio nonno Gaetano, l’amore per la terra e i suoi prodotti.

Sono sicula per tre quarti, per un quarto istriana. Mia nonna Maria, era di Pola e mi ha trasmesso l’amore per la sua amata terra, rubata all’Italia ma ancora italiana per chi ha vissuto da tale quella terra tanto disgraziata. Nonna Maria, ha fatto si che io amassi visceralmente quella terra. Io la amo perché amo la nonna Maria, amo i racconti che della sua bellezza mi hanno sempre fatto, amo le sue ricette, amo il suo tanto decantato strudel, la cui pasta deve essere sottilissima e non si deve rompere. In casa mia non è concesso fare lo strudel se non come lo faceva la nonna Maria, mia zia Francesca, sua figlia, ci tiene molto.

Mio padre, Gaetano, mi ha trasmesso l’amore per la cultura araba, che ha tanto influenzato la mia città d’origine. La vicinanza con la Tunisia, ha fatto si che Mazara del Vallo fosse invasa dagli arabi. Mazara ha una Moschea ed una casba. A Mazara il cuscus trapanese, a base di pesce, convive con quello arabo a base di carne e verdure.

Amo il grano che i due miei Gaetano (papà e nonno) amavano coltivare nella terra salemitana, amo la macinatura grossolana del grano duro, da cui si ricava una grossa semola che amo “incocciare” e cuocere a vapore.

Questo è il mio vissuto…da lì nasce la più grande delle mie passioni, la cucina… quella di casa, della mia tradizione familiare siciliana e istriana. Adoro il profumo del mare e amo cucinare il pesce, adoro il profumo della terra e amo cucinare tutto quanto mi ricorda la mia infanzia…i prodotti che ammiravo dal trattore su cui nonno Gaetano mi faceva passeggiare per controllare le filiere…non dimenticherò mai le coltivazioni dei pomodori, delle zucchine lunghe dalla cui pianta in Sicilia si utilizza non solo il frutto ma anche le foglie, i tenerumi, delle fragole, delle angurie…non riesco neanche a parlarne per l’emozione che solo il ricordo mi crea. Quando il mezzadro portava in casa nostra i frutti appena raccolti era una vera festa, almeno io la vivevo così. La creatività era in fermento…i nonni, papà e mamma, gli zii, facevano di tutto…dal pane cunzatu (condito) all’ammogghiu d’agghia, alle marmellate, alle salse, alla cotognata… e ogni stagione era caratterizzata da una produzione specifica. In estate si cominciava col pomodoro e col fare il sugo e le conserve per l’inverno. A settembre c’era la raccolta dell’uva, ad ottobre quella delle olive e il nonno ci faceva assaggiare l’olio appena prodotto…ricordo ancora il pizzichio alla gola e il suo inebriante odore…noi bimbi tossivamo ma apprezzavamo quei sapori che sento ancora vivi.

Purtroppo questo stato di grazia che vivevo nella campagna salemitana è finito presto, quando la nonna Maria si è prematuramente allontanata da noi…lasciando dentro me un’azione incompiuta che nel tempo mi ha portato ad innamorarmi di tutto ciò che era legato ai ricordi di quella terra e della tradizione familiare facendomi appassionare all’arte della trasformazione dei prodotti della terra in ricette sane. Anche la nostra amata terra con la casa colonica, le sue filiere ci è stata tolta quando a seguito del terremoto della valle del Belice ci fu espropriata per la ricostruzione di Gibellina Nuova.

Questo blog e in generale la mia passione, il manipolare i prodotti della terra, renderà vivi tutti i miei ricordi.

Barbara Corleo